PROTOCOLLO D’INTERVENTO SU VALANGA
Dr. F.Spaziani
Servizio di
Anestesia e Rianimazione
Pieve di Cadore
Primario Dr.
A. Costola
Compiti del medico su
valanga.
·
Il Medico che interviene sulla valanga dovrà avere l’ARVA già indossato
e in ricezione.
·
Durante il sorvolo della valanga comunica alla C.O.
la posizione e brevemente le modalità d’intervento.
·
Se durante la ricognizione viene individuato
un travolto parzialmente sepolto, il Medico deve essere sbarcato assieme al
Tecnico CNSAS il più rapidamente possibile (salvo presenza di pericoli
oggettivi individuati dal Tecnico stesso o dal Comandante di volo).
·
Quando la ricognizione dall’elicottero ha esito negativo, il Medico viene sbarcato in un luogo prossimo alla valanga ritenuto
sicuro dal Tecnico CNSAS e dal Comandante.
·
Lo sbarco del Medico può avvenire dopo atterraggio completo, in
Hovering o in volo stazionario a mezzo di verricello.
·
A terra, durante la fase di ricerca (eseguita dal Tecnico e UCV), il
Medico deve garantire le comunicazioni con
·
Se presenti testimoni o superstiti, il Medico deve raccogliere
informazioni utili per la ricerca del/dei sepolto/i e
comunicarle tempestivamente al personale tecnico operante in valanga.
·
Il Medico deve fornire alla C.O. quante più
informazioni possibili concernenti il numero dei coinvolti (superstiti e
sepolti), il luogo dell’evento, le condizioni meteo ed i pericoli oggettivi
presenti sul luogo.
·
Una volta individuato esattamente il sepolto, il
Medico deve comunicare alla C.O. il ritrovamento e raggiungerlo rapidamente, a piedi o
con l’ausilio dell’elicottero.
·
Sul posto, se richiesto dal personale tecnico, deve aiutare nell’opera
di disseppellimento; diversamente si preoccupa di preparare il materiale
necessario per la rianimazione.
·
Appena liberato il capo del travolto il medico
deve valutare le funzioni vitali (coscienza,
respiro, polso) e sostenerle, compatibilmente con l’opera di disseppellimento.
·
Nella fase di disseppellimento è
fondamentale il momento (orario) di constatazione della pervietà
delle vie aeree .
Nel caso siano già trascorsi più di
·
Prima dell’imbarellamento immobilizza la colonna cervicale con collare.
·
Isola il più precocemente possibile il pz (piumino doctor down, telini
termici)
·
In assenza di segni vitali inizia ugualmente il monitoraggio (sonda
temperatura interna e monitor ecg) e le manovre
rianimatorie .
·
In presenza di segni vitali compatibilmente con le condizioni
cliniche del pz (stabilità respiratoria soprattutto), gli eventuali trattamenti
di monitoraggio e di terapia (vedi protocollo trattamento) si possono
effettuare successivamente in ambiente protetto (elicottero o tenda)
·
Dopo valutazione clinica il medico deve comunicare alla C.O. di
riferimento competente per territorio il
codice , la patologia, concordando con
·
Se vi sono più sepolti il primo medico che giunge sulla valanga effettua il triage. In presenza di
un secondo elicottero, giunto durante la fase di disseppellimento, il medico del triage
consegna il pz al medico del secondo elicottero e resta sul posto per
continuare il triage fino ad evacuazione
dell’ultimo infortunato. Se, al momento del
ritrovamento della prima vittima non è presente nessun altro elicottero, il
medico dell’elicottero giunto sul posto provvede al trasporto del pz in centro
ospedaliero idoneo, se ritiene le condizioni cliniche del ritrovato siano tanto
critiche da richiedere un trattamento indifferibile in ambiente protetto.
PROTOCOLLO MEDICO
D’INTERVENTO SU VALANGA
Stadiazione dell’ipotermia
|
Grado ipotermia (HT) |
Temperatura interna (T°i) |
Clinica |
|
HT
I (ipotermia lieve) |
35° - 32° |
Cosciente con brivido |
|
HT
II (ipotermia moderata) |
32° - 28° |
Obnubilato senza brivido |
|
HT
III (ipotermia severa) |
28° - 24° |
Incosciente |
|
HT
IV |
24° - 15° |
Morte apparente |
|
HT
V |
< 15° |
Morte irrever. Per
ipotermia |
1- Valutazione parametri vitali
(coscienza – respiro – circolo)
2- Pz cosciente (HT I ipotermia lieve) con stabilità emodinamica, valutazione
eventuali lesioni interne.
Trattamento: collare cervicale, isolamento termico,incannulazione vena periferica senza somministrare liquidi. Ospedale: Belluno.
3- Pz
cosciente o coscienza obnubilata(HT II ipotermia moderata) con instabilità
emodinamica.
Trattamento: collare cervicale,
isolamento termico, somministrazione
liquidi caldi e.v., ACLS. Ospedalizzazione
in centro con ICU più vicino.( es. Belluno).
4- Pz
incosciente ( HT III ipotermia -grave) con instabilità respiratoria e di
circolo.
Trattamento: collare cervicale, accesso venoso centrale
(appena possibile), IOT, liquidi caldi, ACLS. Ospedalizzazione in centro
con CCH (Treviso o Trento o Innsbruck) concordato con la C.O. del territorio
dell’operazione.
|
|
HT IV
|
HT V
|
Aspetti Clinici :
Segni vitali Torace Muscoli addominali |
Assenticomprimibile pastosi |
Assenti Non comprimibile Duri |
ECG |
FV o Asistolia |
Asistolia |
Temperatura interna |
Superiore 15° (?) |
Inferiore 15° (?) |
Potassiemia (ospedale più vicino) |
Inferiore 12 mmol/L |
Superiore 12 mmol/L |
![]()
Si No
![]()
![]()
IOT+Sonda T° esoph. + RCP
Stima T°i. e <45’ e > 32°T
![]()
Tempo seppellimento
Continua RCP
![]()
>45’ e
<32°T
+ ACLS IUC
Constatazione
Decesso
![]()

![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
NO Air Pocket
e/o SI Ipotermia grave CCH
Pervietà vie aeree FV: max 2 shocks
Algoritmo trattamento ipotermia
![]()
Sospetto
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
Brivido? SI
Movimenti
attivi HT I Belluno
![]()
NO
![]()
![]()
Bevande dolci calde
![]()
![]()
![]()
Cosciente? SI Accesso
venoso perif.
Belluno
![]()
![]()
![]()
![]()
appena possibile HT II ICU
![]()
![]()
NO
![]()
![]()
![]()

![]()
![]()
![]()
SI accesso venoso
![]()
![]()
![]()
appena possibile
Respiro ?
Eventualmente IOT
Treviso
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
Polso? SI
Riflessi ?
HT III CCH
![]()
![]()
RCP,
se con successo ICU
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
>32°
FV , Asistolia
Lesioni
15°-32°
senza asfissia
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
Letali? NO RCP Temperatura ECG
Interna
![]()
![]()
![]()
![]()
Asistolia
Treviso
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
Dopo
asfissia HT IV CCH
![]()
< 15° Treviso K+ <12mmol/L
< 9° CCH
![]()
K+ > 12mmol/l
![]()
DECESSO
N.B.: Il
sepolto da valanga va considerato sempre un politraumatizzato.
Le Linee guida sono tratte da
:
Consensus
Guidelines on mountain emergency medicine and risk reduction.
ICAR MEDCOM UIAA MEDCOM 2001Ed. Fidel Elsensohn
casa
editrice Stefanoni ISBN 88-88429-00-x