INES
Scala Internazionale degli

Eventi Nucleari

La INES scale è divisa in due parti comprendenti in tutto sette livelli. La parte superiore riguarda gli INCIDENTI ossia tutti quelli eventi che producono danni significativi alle persone, all'ambiente o alle cose; è divisa in 4 livelli che vanno dal 7°, riguardanti eventi disastrosi di cui Chernobyl dell' Aprile del 1986 è un esempio tipico, fino al 4° per il quale le conseguenze sugli individui della popolazione sono valutabili in dosi di alcuni millesimi di Sievert. La parte inferiore riguarda i guasti ossia quelli eventi che producono danni di poco conto alle persone, all'ambiente, o alle cose; è divisa in tre livelli che vanno dal 3°, comprendente eventi per i quali le conseguenze sugli individui della popolazione sono valutabili in dosi piuttosto basse (decimi di mSv) fino al 1° livello, che chiude la scala, nel quale vengono classificate, tra l'altro le deviazioni dal normale regime di funzionamento di un reattore elettronucleare, con conseguenze praticamente nulle per la popolazione e l'ambiente.

LIVELLO DEFINIZIONE CARATTERISTICHE
7
Incidente molto grave
Rilascio all'esterno di una elevata percentuale di materiale radioattivo contenuto in un impianto di grandi dimensioni: fa parte del rilascio una miscela di prodotti di fissione a vita breve e lunga (radiologicamente, la quantità equivale a varie migliaia di Tbq di I-131). Gli effetti sulla salute sono acuti, e ritardati su di un'area molto vasta; le conseguenze ambientali sono a lungo termine.
6
Incidente grave
Rilascio all'esterno di materiale radioattivo: radiologicamente, la quantità equivale a valori compresi tra le migliaia e le decine di migliaia di Tbq di I-131. Tale rilascio porta all'attuazione delle contromisure che fanno parte del piano di emergenza esterno volto a limitare gli effetti sulla salute della popolazione.
5
Incidente con possibili conseguenze all'esterno dell'impianto
Danneggiamento grave di gran parte del nocciolo di un impianto nucleare di potenza; oppure incidente di criticità molto grave; oppure incendio molto grave; oppure una esplosione. Tutto ciò è seguito dal   rilascio all'esterno di materiale radioattivo: radiologicamente, la quantità equivale a valori Il danneggiamento compresi tra le centinaia e le migliaia di Tbq I-131. Tale rilascio porta alla parziale attuazione delle contromisure che fanno parte del piano di emergenza esterno volto a  limitare gli effetti sulla salute della popolazione.
4 Incidente senza conseguenze significative all'esterno dell'impianto Danneggiamento significativo dell'impianto nucleare con irradiazione di uno o più lavoratori e rilascio all'esterno di materiale radioattivo. Gli effetti sulla salute sono l'assunzione di alcuni mSv da parte delle persone più vicine all'impianto. Tale rilascio non porta all'attivazione di azioni protettive esterne all'impianto, ma in alcuni casi viene effettuato il controllo locale della catena alimentare.
3 Guasto grave Rilascio all'esterno di materiale radioattivo al di sopra dei limiti prescritti. Le dossi assorbite dai lavoratori possono produrre effetti acuti sulla salute. Gli effetti sulla salute delle persone più vicine al sito sono l'assunzione di alcuni decimi di mV. Tale rilascio non porta all'attivazione di azioni protettive esterne all'impianto. Un ulteriore guasto dei sistemi di sicurezza porta ad una condizione di incidente.
2 Guasto Si ha un significativo malfunzionamento dei sistemi di sicurezza, pur mantenendo un margine sufficiente per far fronte ad ulteriori guasti. Le dossi assorbite dai lavoratori sono superiori a quelle ammissibili secondo legge.
1 Anomalia Si hanno deviazioni dal normale regime di funzionamento, dovute a guasti alle apparecchiature o ad errori umani.
0 Deviazione Non è significativo per la sicurezza.

INFORMAZIONI SU ALCUNE GRANDEZZE USATE IN RADIOPROTEZIONE

Attività : con "attività" di una sorgente radioattiva si intende il rapporto tra il numero di disintegrazioni (decadimenti) che essa
 subisce in un intervallo di tempo e tale intervallo (A=dN/dt) .L'unità di misura è il Becquerel (Bq) pari ad una disintegrazione al
  secondo.
Dose : Con "dose assorbita" si intende in termini generali, il rapporto tra l'energia depositata dalle radiazioni in una
 massa e tale massa (D = dE/dm). L'unità di misura è il Gray (Gy) pari a 1 joule per Kg di massa. Dovendo però tenere conto e  della qualità delle radiazioni e dei diversi organi o tessuti colpiti, e dovendo poi correlare tali dati con la probabilità di effetti
  stocastici, in dosimetria si preferisce usare una grandezza derivata dalla precedente dose assorbita, denominata dose efficace
  (E) la cui unità di misura è il Sievert (Sv). Per maggior completezza si riportano nella tabella che segue i nuovi limiti di dose
 indicati nelle Raccomandazioni 1990 della Commissione internazionale per la Protezione Radiologica (ICRP), ricordando però che tali valori non sono stati ancora recepiti nell'ordinamento italiano.