| INES
Scala Internazionale degli Eventi Nucleari |
| LIVELLO | DEFINIZIONE | CARATTERISTICHE |
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Rilascio all'esterno di una elevata percentuale di materiale radioattivo contenuto in un impianto di grandi dimensioni: fa parte del rilascio una miscela di prodotti di fissione a vita breve e lunga (radiologicamente, la quantità equivale a varie migliaia di Tbq di I-131). Gli effetti sulla salute sono acuti, e ritardati su di un'area molto vasta; le conseguenze ambientali sono a lungo termine. |
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Rilascio all'esterno di materiale radioattivo: radiologicamente, la quantità equivale a valori compresi tra le migliaia e le decine di migliaia di Tbq di I-131. Tale rilascio porta all'attuazione delle contromisure che fanno parte del piano di emergenza esterno volto a limitare gli effetti sulla salute della popolazione. |
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Danneggiamento grave di gran parte del nocciolo di un impianto nucleare di potenza; oppure incidente di criticità molto grave; oppure incendio molto grave; oppure una esplosione. Tutto ciò è seguito dal rilascio all'esterno di materiale radioattivo: radiologicamente, la quantità equivale a valori Il danneggiamento compresi tra le centinaia e le migliaia di Tbq I-131. Tale rilascio porta alla parziale attuazione delle contromisure che fanno parte del piano di emergenza esterno volto a limitare gli effetti sulla salute della popolazione. |
| 4 | Incidente senza conseguenze significative all'esterno dell'impianto | Danneggiamento significativo dell'impianto nucleare con irradiazione di uno o più lavoratori e rilascio all'esterno di materiale radioattivo. Gli effetti sulla salute sono l'assunzione di alcuni mSv da parte delle persone più vicine all'impianto. Tale rilascio non porta all'attivazione di azioni protettive esterne all'impianto, ma in alcuni casi viene effettuato il controllo locale della catena alimentare. |
| 3 | Guasto grave | Rilascio all'esterno di materiale radioattivo al di sopra dei limiti prescritti. Le dossi assorbite dai lavoratori possono produrre effetti acuti sulla salute. Gli effetti sulla salute delle persone più vicine al sito sono l'assunzione di alcuni decimi di mV. Tale rilascio non porta all'attivazione di azioni protettive esterne all'impianto. Un ulteriore guasto dei sistemi di sicurezza porta ad una condizione di incidente. |
| 2 | Guasto | Si ha un significativo malfunzionamento dei sistemi di sicurezza, pur mantenendo un margine sufficiente per far fronte ad ulteriori guasti. Le dossi assorbite dai lavoratori sono superiori a quelle ammissibili secondo legge. |
| 1 | Anomalia | Si hanno deviazioni dal normale regime di funzionamento, dovute a guasti alle apparecchiature o ad errori umani. |
| 0 | Deviazione | Non è significativo per la sicurezza. |
INFORMAZIONI SU ALCUNE GRANDEZZE USATE IN RADIOPROTEZIONE
Attività : con "attività" di una sorgente radioattiva
si intende il rapporto tra il numero di disintegrazioni (decadimenti) che
essa
subisce in un intervallo di tempo e tale intervallo (A=dN/dt)
.L'unità di misura è il Becquerel (Bq) pari ad una disintegrazione
al
secondo.
Dose : Con "dose assorbita" si intende in termini generali,
il rapporto tra l'energia depositata dalle radiazioni in una
massa e tale massa (D = dE/dm). L'unità di misura è
il Gray (Gy) pari a 1 joule per Kg di massa. Dovendo però tenere
conto e della qualità delle radiazioni e dei diversi organi
o tessuti colpiti, e dovendo poi correlare tali dati con la probabilità
di effetti
stocastici, in dosimetria si preferisce usare una grandezza
derivata dalla precedente dose assorbita, denominata dose efficace
(E) la cui unità di misura è il Sievert (Sv).
Per maggior completezza si riportano nella tabella che segue i nuovi limiti
di dose
indicati nelle Raccomandazioni 1990 della Commissione internazionale
per la Protezione Radiologica (ICRP), ricordando però che tali valori
non sono stati ancora recepiti nell'ordinamento italiano.