| INTOSSICAZIONE DA ECSTASY Dr.
Raul BUCCIARELLI SUEM 118 Bellunese
|
Il termine
nuove sostanze stupefacenti sta ad indicare un gruppo
di composti chimici che negli ultimi anni sono andati ad
embricarsi alle sostanze tradizionalmente utilizzate a scopo
ricreativo. In realtà come vedremo con chiarezza più
avanti sono sostanze ben note alla farmacologia ufficiale che
sono state in qualche maniera rinverdite dall
impiego.
La novità
quindi non sta nelle molecole ma alla modalità di consumo, alla
sua estensione e tipologia ricreazionale che mette peraltro in
crisi il concetto tradizionale di drogato. Il
consumatore di queste sostanze rifiuta categoricamente l´etichetta
di tossico...
UNA QUESTIONE DI TERMINOLOGIA
La nuova droga
per definizione e quella etichettata come Ecstasy
che in italiano si traduce estasi ed imita il nome XTC
quando viene letta secondo uno spelling alfabetico.
Il termine
ecstasy nasce nel 1983 e viene coniato da un giornalista di Los
Angeles che voleva semplificare il termine entactogeno
dato alla sostanza che cominciava a muovere i primi passi
tra i frequentatori di locali notturni.
La molecola di
cui ci occuperemo fondamentalmente e la MDMA ovvero
la 3,4-metilen-diossi-metamfetamina. La sostanza ha tutta
una serie di nomignoli (nicknames) che e bene conoscere:
| XTC,
Adam, M&Ms, Ice, MDM, Speed, X, cala, pasta, pallina,
brioche, caramella |
LA STORIA
La sostanza altro non e che una
variante della molecola base che e l amfetamina.
Vediamo come nasce e si sviluppa l ecstasy:
| 1887 |
Edelaunu
inventa l amfetamina |
| 1912
|
Nasce
la 3,4-metilen-diossi-amfetamina (MDA) sintetizzata dai
laboratori Merck |
| 1914 |
La
MDA viene brevettata come anoressizzante ma non
commercializzata dalle aziende. La sostanza viene
dimenticata. |
| 1948 |
Con
la guerra fredda la CIA comincia a sperimentare nuove
sostanze da impiegare come siero della verità |
| 1976 |
Il
chimico statunitense Alexander Shulgin sintetizza
una variante della MDA chiamata 3,4-metilen-diossi-metamfetamina
(MDMA) con una struttura simile alla mescalina. Su
indicazione dello stesso Shulgin viene impiegata negli
USA da alcuni psichiatri per favorire l empatia col
paziente in alcune sedute psicoterapeutiche |
| 1984 |
La
sostanza e posta sotto osservazione dal FDA negli
USA |
| 1985 |
La
sostanza e inclusa fra gli stupefacenti negli USA |
| 1987 |
Dopo
un periodo di circolazione negli USA (Texas soprattutto)
la sostanza stupefacente MDMA sbarca in Europa partendo
da Ibiza. |
| 1990
|
La
sostanza e inclusa in Italia fra le cosiddette
droghe pesanti |
CARATTERISTICHE
CHIMICHE DELLA MDMA E DELLE SOSTANZE SIMILARI
La presenza sul
gruppo benzenico della amfetamina di un gruppo metilendiossilico
crea i presupposti chimici per la potenziale psicotossicità.
Tutto il gruppo delle metossiamfetamine presenta analogie come già
detto con la mescalina che e la sostanza attiva del peyotl
(cactus messicano). I precursori naturali delle metossiamfetamine
sono la miristicina, la elemicina ed il safrolo, contenuti nelle
Myristicacee come la noce moscata.
L amfetamina
base e sintetizzabile con molta facilità in un laboratorio
artigianale e con l´ausilio di un software possono essere
prodotte infinite varianti. La produzione di varianti di solito e
più veloce delle capacità di inclusione nell elenco degli
stupefacenti e questo determina lunghi periodi dei possibile
smercio senza sanzioni.
Varianti della
MDMA. Tabella:
·
· Le sostanze simil-ecstasy
differiscono solo per la cinetica ma l azione e
sovrapponibile a quella della MDMA.
·
· Le sostanze super-ecstasy
sono particolarmente lipofile e quindi in grado di attraversare
molto rapidamente la barriera ematoencefalica. Per questo sono
decisamente allucinogene e pertanto più tossiche.
| Sostanza |
Chimica |
Nickname |
| MDE simil
exstasy |
N-metilen-diossi-etil-amfetamina |
eve |
| MDBB simil
ecstasy |
N-metilen-1,3-bezodiaxol-5-yl-butanamina |
|
| MDA super
ecstasy |
3,4-metilen-diossi-
amfetamina |
drug
of love mellow
drug of America |
| DOB super
ecstasy |
2,4-dimetossi-4-bromo-amfetamina |
eros nexus |
| 4-MTA super
ecstasy |
4-metil-tioamfetamina |
special flatliner |
| PMA super
ecstasy |
para-metossi-amfetamina |
|
| TMA super
ecstasy |
2,4,5-trimetossi-amfetamina |
|
| MMDA super
ecstasy |
3-metossi-4,5-metilendiossi-amfetamina |
|
| STP
o DOM super
ecstasy |
2,5-metossi-4-metil-amfetamina |
peace serenity |
L ultima di
queste sostanze ha una capacità allucinogena che corrisponde a
100 volte più della mescalina ed e sicuramente una delle
varianti più pericolose.
ATTENZIONE:
DA QUESTO PUNTO DELL ARTICOLO CI RIFERIREMO SEMPRE ALLA
MDMA, SALVO PRECISAZIONI.
MECCANISMO DI
AZIONE DELLA MDMA
Gli effetti dell
MDMA sono da attribuire a modificazioni della funzione e della
integrita del sistema serotoninergico. In particolare essa
aumenta il release della serotonina (5-HT). Studi recenti sull
animale dimostrano che lMDMA agisce sia dopo dose singola
che multipla...
Il sistema
serotoninergico controlla sonno, tono umorale, comportamento
sessuale e fame.
E
bene conoscere il meccanisno di azione dell MDMA perche
si spiegano bene gli effetti e soprattutto i danni prolungati
legati all abuso della sostanza. I danni si realizzano a
livello del terminale serotoninergico e consistono in:
-blocco
del carrier vescicolare a livello del terminale presinaptico
-inversione
del trasporto della 5-HT da parte del carrier di membrana con
accumulo citoplasmatico e quindi blocco del reuptake.
-blocco
delle MAO-A
-inibizione
dell enzima triptofano idrossilasi con blocco della
produzione di 5-HT (feedback negativo da accumulo 5-HT, blocco
enzimatico irreversibile)
In pratica
possiamo osservare un tipico andamento bifasico:
1^
fase = rapido decremento della sostanza 5-HT a livello
corticale a causa del massiccio release. Questa e la fase
reversibile ed e quella in cui si manifestano i disturbi
comportamentali. Dura 24 ore.
2^
fase = diminuzione spesso drastica dei livelli del
neurotrasmettitore (nella settimana successiva).
Le due fasi
sembrano svilupparsi autonomamente l una dall altra.
NEUROTOSSICITA
DELLA MDMA
Vari studi immunocitochimici
nel ratto hanno confermato che l MDMA provoca degenerazione
dei neuroni. La perdita riguarda gli assoni serotoninergici,
molto evidente a livello della neocorteccia, nello striato e nel
talamo. I due effetti descritti che si manifestano in tempi
diversi sembrerebbero essere due manifestazioni indipendenti. In
particolare in studi condotti sull animale gli effetti
tossici di lunga latenza sarebbero legati ad uno steroisomero (+)
della sostanza. Per quanto riguarda l uomo non vi e
una certezza assoluta di manifestazioni neurotossiche. Per
dimostrare la deplezione del sistema serotoninergico sono stati
fatti studi che in alcuni casi hanno dimostrato con certezza una
riduzione della produzione di 5-HIAA (ac. 5-idrossiindolacetico)
che e un metabolita della serotonina a livello urinario. In
questo caso si trattava di consumatori abituali da tre anni di
MDMA. Ma altri studi hanno dato risultati diversi. La questione e
aperta.
MANIFESTAZIONI
CLINICHE DELLA ASSUNZIONE DI MDMA
Pur non scalfendo
il primato solido dei cannabinoidi l ecstasy si assesta
agevolmente al secondo posto fra le sostanze usate dai giovani.
Si ipotizza che circa il 25% dei frequentatori di discoteche
siano consumatori occasionali o anche abituali di questa sostanza.
Una compressa
contiene mediamente 125 mg di MDMA con variazioni tra 50 e 180.
Gli effetti si
presentano con un tempo di latenza di 30-60. L apice
viene raggiunto a 60-90 con un plateau di 2 ore. Entro 4-6
ore ce il cosiddetto chill-out ovvero il
raffreddamento.
Quindi la dose
abituale di MDMA e sui 1-2 mg/kg.
Alcuni consumatori
utilizzano una seconda dose (di richiamo) all inizio del chill-out.
Gli effetti dell
ecstasy sono soggettivi e risentono naturalmente dell
ambiente in cui avviene la assunzione della sostanza. La
sensazione piu facilmente descritta e sicuramente
quella di giustezza:
· l universo e bello, buono,
pace e gioia diffuse
· il quotidiano diventa una dimensione
affascinante ed inusuale
· si prova sintonia con gli altri
· scompaiono le barriere emotive e
comunicative
· la parola scorre facile e le
percezioni sensoriali si intensificano
Vediamo meglio i
sintomi verificabili dividendoli in una tabella logica:
| Distorsioni
percettive |
intensificazioni sensoriali alterazioni dell umore maggiore sensibilità verso le proprie
emozioni aumenta la intimità con gli altri euforia spensieratezza affabilità ed accondiscendenza apertura mentale e loquacità |
| Altre
sensazioni soggettive |
perdita della nozione del tempo diminuzione difese e paura variazioni percezione visiva aumento coscienza delle emozioni diminuzione aggressività modificazioni espressione verbale emersione di ricordi inconsci riduzione ossessioni, impulsività, ansia aumento libido |
| Effetti
collaterali piu frequenti a breve termine tutti
legati alla azione catecolaminergica della sostanza con
attivazione del sistema ortosimpatico |
incremento sensibile della PA tachicardia di solito modesta anoressia, insonnia secchezza delle fauci midriasi iperpnea bruxismo con eventuale vero trisma accessi di caldo e freddo sudorazioni profuse difficolta di concentrazione pollachiuria irrequietezza motoria iperglicemia crampi nausea, vomito, cefalea intensa |
| Effetti
dell abuso cronico |
ansia, panico, irritabilità psicosi cronica fenomeni di flashback grave depressione del tono umorale turbe della memoria |
ANALISI DEGLI
EFFETTI PSICHICI
Analizziamo un po
più in dettaglio quelli che sono gli effetti psichici della MDMA
dividendoli per comodità in tre grandi gruppi:
1) La sensazione
paradisiaca: e quella che in qualche maniera ha
generato il nome di battaglia della sostanza: ecstasy
per lappunto. Anche per questo e stata soprannominata
Adam.
La sensazione
paradisiaca lo ripetiamo e soprattutto caratterizzata da
una grande facilità nei rapporti sociali, da un aumento del
senso di appartenenza alla tribù globale, da un incremento della
empatia verso chi ci circonda. Ne deriva una spiccata
confidenzialità verso gli altri... ne deriva un altro aspetto
della sensazione paradisiaca: la pace con se stessi, da cui il
termine entactogeno. Questo effetto psichico puo mancare
nel 25% dei casi anzi può essere sostituito da una sensazione
assolutamente sgradevole.
2) La esaltazione
dei sensi: di solito si verifica una accentuazione pura che può
accompagnarsi ad una distorsione delle sensazioni. Il fenomeno
coinvolge tutti i sensi, il tatto in primis.... La empatia ed il
contatto da danza sembrano creare i presupposti per una
implicazione sessuale ma secondo alcuni autori non vi sarebbe un
diretto effetto della MDMA nella modificazione della libido...
La
sensibilizzazione sensoriale e cosa diversa dal potere
allucinogeno. I derivati di tipo metossiamfetaminico che abbiamo
classificato super ecstasy sono sicuramente più
attivi da questo punto di vista.
3) La stimolazione
psicomotoria : questo effetto psichico e legato alla
appartenenza della sostanza alle amfetamine. La stimolazione
consente al consumatore quelle lunghe performances di fatica da
discoteca. Durante l effetto la eccitazione puo
raggiungere livelli tali che il soggetto puo ferirsi e non
avvertire il dolore. Una sorta di analgesia endogena da endorfine
e tuttora da dimostrare.
LE MORTI
IMPROVVISE
Analizziamo adesso
la questione delle morti improvvise da MDMA e derivati che
tanto ha riempito le cronache nazionali negli ultimi mesi. In
tutto il 1997 in Europa si sono registrati circa 500 casi di
morte improvvisa riconducibile all uso di ecstasy. Facendo
il rapporto con l elevato numero di consumatori il rischio
appare decisamente contenuto. La impossibilità di analizzare la
varietà estrema di sostanze che possono essere assunte nelle
compresse risulta difficile attribuire eventi del genere alla
sola MDMA. Un altra osservazione e che e
difficile quantificare la sostanza ingerita. Il consumo abituale
prevede una o due compresse per sera (120-400 mg di MDMA) ma si
può arrivare anche a dieci compresse...
A complicare le
cose ci pensa una terza e fondamentale osservazione: la
assunzione di ecstasy avviene in un contesto di poliabuso in cui
non mancano mai ne l alcool ne l hashish.
Gli effetti dell
ecstasy sono assolutamente imprevedibili non essendo quasi mai
dose correlati.
Le cause di morte
improvvisa sono da ricercare in due grossi meccanismi:
·
· Crisi di aritmia cardiaca
·
· Ipertermia fulminante
Si verifica
rapidamente un quadro di collasso cardiovascolare con
insufficienza respiratoria acuta, convulsioni, rabdomiolisi, CID
ed insufficienza renale terminale. La evoluzione e di poche
ore. Una delle varianti della MDMA , il DXM può produrre un
rapidissimo colpo di calore e questo perché al suo effetto sulla
serotonina si aggiunge un blocco anticolinergico della
sudorazione.
L altra
causa di morte improvvisa che può essere in qualche misura
legata alla ipertermia e la necrosi epatica spesso
fulminante ma a volte anche tardiva. Ne sono stati descritti
alcune decine di casi. Le necrosi non sono specifiche della MDMA
ma possono essere legate anche alle altre amfetamine che a
livello epatico evidentemente formano composti ossidanti
altamente reattivi.
UNA INTERAZIONE
PERICOLOSA
La rivista AIDS
Treatment News ha pubblicato una notizia che merita di
sicuro una valutazione. Sono state documentate interazioni tra la
MDMA e un inibitore della proteasi, il ritonavir (NORVIRÓ Abbott).
La cosa e in valutazione ma sarebbe ipotizzabile anche con
facilità una inibizione del citocromo P450 epatico da parte del
rotonavir. Questo farebbe aumentare la biodisponibilita
della MDMA per inibizione della via catabolica enzimatica con
incrementi ematici di 5-10 volte!
LA
PSICOTOSSICITA CRONICA
La questione non e
stata ancora definita pienamente ma ci sono delle evidenze
sperimentali:
1) Una volta
cessato l effetto stimolante subentra una spossatezza a
volte assai marcata che alcuni descrivono come un vero quadro
patologico ma di solito si tratta di un normale recupero post
critico.
2) La questione più
importante e quella delle turbe psichiche a distanza. Nei
giorni successivi alla somministrazione sono stati descritti:
· insonnia persistente
·
crisi di ansia
·
veri e propri attacchi di panico
·
depressione umorale
·
stati dissociativi
Sulla questione
della psicosi cronica da MDMA e derivati bisogna evidentemente
soffermarsi. Da una parte troviamo una serie di effetti
alterativi abbastanza aspecifici e di descrizione decisamente
anedottica:
· depersonalizzazione
· paranoia persecutoria
· derealizzazione
· sensazione di testa piena di
immagini
· sensazioni di flash-back
Troviamo in
letteratura la descrizione di alcuni casi di psicosi
cronica atipica caratterizzata soprattutto da deliri
paranoidei, ansia, deliri di influenzamento corporeo....
A mio avviso resta
fondamentalmente aperta la questione se la MDMA produca
direttamente effetti dissociativi cronici o si limiti a
slatentizzare turbe psichiche soggiacenti.
IL TRATTAMENTO
DELLA INTOSSICAZIONE ACUTA DA ECSTASY
Veniamo dunque a
quello che in fondo e lo scopo principale di questo
articolo. Come si affronta un quadro di intossicazione acuta da
MDMA e similari?
Il quadro si
presenta tutto sommato in forma abbastanza tipica essendo
caratterizzato soprattutto dalla ipertermia. Va ricordato che la
intossicazione da MDMA non e dose correlata. Possono
verificarsi gravi forme tossiche sia dopo assunzione di una sola
dose che dopo dosi ripetute. Questo conferma l importanza
della risposta individuale alla sostanza.
Il quadro nella
sua drammaticità si caratterizza per:
1. SINDROME IPERTERMICA
2. RABDOMIOLISI
3. COAGULAZIONE INTRAVASCOLARE DISSEMINATA
4. SOFFERENZA MULTIPLA DI ORGANO (MOFS)
Nella fase
di esordio il paziente manifesterà sudorazioni profuse,
tachicardia, tachipnea, ipertensione o ipotensione. La ipertermia
tende a comparire dopo 4-5 ore dalla assunzione della sostanza
e rapidamente la temperatura arriva a valori di 41-42 °C .
Accanto alla
sindrome ipertermica il paziente presenterà uno stato
neurologico assai variabile che può andare dal coma leggero fino
a stati di coma profondo con ipertono muscolare, trisma e
midriasi reattiva. Può manifestarsi un quadro comiziale di
solito generalizzato e ripetitivo.
Il paziente andrà
avviato rapidamente verso una unità di terapia intensiva.
Le misure
immediate che vanno intraprese sono volte soprattutto alla
rimozione della sostanza non ancora assorbita e alla correzione
della ipertermia:
· lavanda gastrica con introduzione di
carbone attivo a dosi multiple
· supporto respiratorio invasivo (intubazione)
· spugnature con acqua fredda e
ventilazione forzata per ridurre la temperatura
· somministrazione di Dantrolene a dosi
di 1-4 mg/kg per temperature corporee superiori ai 40 °C.
· E stato descritto l uso di
neurolettici come la cloropromazina che però può abbassare la
soglia convulsiva.
· Valido si e dimostrato l
uso di alfa e betabloccanti per ridurre l elevato tono
simpatico.
BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
| E.GORI "Le nuove droghe: ecstasy e sostanze analoghe" Fam. Oggi Marzo 2000 |
| GARAU, L "Ecstasy:all' uso in terapia all' abuso in discoteca. Medicina delle Tossicodipendenze" 1994; 4:34-43 |
| GESSA . G. L. "Ecstasy: meccanismo d' azione e tossicità.Medicina delle tossicodipendenze" 1994; 4: 44-46 |
| GREEN, AR GOODWIN G.M. "Ecstasy and neuridegenation: ecstasy's long term effect are potentially more damage than is acute toxicity" B.J.Medicine 1996 312:1493 |
| Relazione del SERT della ASL5 Liguria: LA SPEZIA "Ecstasy e amfetaminosimili" |
| JC BARTIER, F. BACK,A. ROCHE, P. HILLER"Nouvelles toxicomanies: aspects en urgence" Urgence-Pratique (sur le web) |