INTUBAZIONE
IN SEQUENZA RAPIDA
dr. Raul BUCCIARELLI
SUEM 118 bellunese
Con questo termine definiamo "una
serie di azioni specifiche destinate ad ottenere in maniera rapida ed ottimale
una intubazione orotracheale in un paziente a rischio di inalazione"
Questa è la chiara definizione
data da R.M. Walls su Ann. Em. Medicine 7/96 28: 79-81
Questa manovra, che prevede la somministrazione
praticamente simultanea di sedativi e curari è una sequenza che
va praticata decisamente da un Anestesista-Rianimatore o da un medico urgentista
particolarmente addestrato in sala operatoria all' impiego di farmaci sedativi
e miorisolutori.
Il presupposto fondamentale è che per definizione
i pazienti che necessitano di una intubazione preospedaliera sono per definizione
pazienti:
-
a stomaco pieno e quindi a rischio di inalazione
-
spesso immobilizzati
-
già ipossici
-
che spesso presentano ipertensione endocranica
-
emodinamicamente instabili
INTUBAZIONE CON SEDAZIONE SENZA CURARI
Questa è la tecnica che più spesso
viene impiegata presso il nostro servizio. Si tratta di somministrare farmaci
ipnotici ed analgesici (di solito propofol + fentanyl) in modo da ottenere
una sufficiente grado di sedazione e di rilasciamento tali da riuscire
ad eseguire rapidamente la IOT.
I risultati finora ottenuti ad onor del vero non
sono stati negativi. Questo però non ci deve far dimenticare alcuni
problemi che il mancato impiego dei curari può far emergere:
* mantenimento di un tono muscolare elevato
* inizio lungo della azione farmacologica della
miscela priva di curari
* possibilità di laringospasmo mantenuta
* possibilità di vomito mantenuta
* necessità di dosi di ipnotico spesso
tanto elevate da avere un importante effetto emodinamico
Uno studio non recente ma valido [D.A:
Taryle e coll. Emergency room intubation -complications and survival,
Chest, 1979 75(5); 541-3] dimostra un 79% di complicanze
associate ad intubazioni senza curari.
Un lavoro ancora più recente,
[ Li J,
Murphy-Lavoie, Bugas C, Martinez J, Preston C Complications of emergency
intubation with and whitout paralysis in Am J Emerg Med 1999 Mar ;
17 (2): 141-3]
conferma che in assenza del miorilassante
si manifestano complicazioni di varia gravità: inalazione (15%)
trauma delle vie aeree (28%) e morte (3%).
INTUBAZIONE CON SEDAZIONE E CURARIZZAZIONE
Come si procede nella intubazione
a sequenza rapida?
| Preparazione t > -5 minuti |
due linee di infusione, monitor
ECG, pulsiossimetria, monitor NIBP, monitor EtCO2 |
| Preossigenazione - 5 -3 min. |
E' imperativo che il paziente da
sottoporre ad ISR sia ossigenato il più possibilmente a lungo. La
sequenza prevede auna apnea più o meno prolungata. Va
assolutamente evitata la ventilazione in Ambu per non creare insufflazione
gastrica. E' sufficiente applicare il
100% di ossigeno per 3-4 minuti (maschera con 12 l/m) lasciando comunque
la maschera fino alla comparsa della apnea. Con questa denitrogenazione
il soggetto riesce a mantenere una Sp02 > 90% per 3-4 minuti circa. Nel
bambino la desaturazione si realizza molto rapidamente (2-2.5 min).
Anceh i pazienti obesi e quelli con pregressi problemi cardiaci e respiratori
(scompenso, BPCO desaturano rapidamente)
Questi sono tempi che permettono
di effettuare ina intubazione con una certa calma. |
| |
Il pretrattamento viene eseguito ove vi siano specifiche
indicazioni. Il senso principale è quello di eliminare o rodurre
da una parte le risposte fisiologiche alla laringoscopia e dall' altro
di ridurre gli effetti collaterali di alcuni curari. Possiamo distinguere
alcune metodiche ben precise:
-
Lidocaina 1,5 mg/kg : l' intubazione e la stessa succinilcolina
tendono ad innalzare la pressione intracranica. In un traumatizzato cranico
questo è sicuramente non auspicabile. La somministrazione di lidocaina
ai dosaggi indicati 3' prima della intubazione può avere effetti
di protezione sulla PIC e sulla pressione intraoculare. Non va sottovalutato
l' efftto topico della lidocaina che può essere spruzzata in soluzione
al 10% sulle mucose.
-
Fentanyl 1-2µg /kg 2 ' prima della intubazione
proteggono dalla risposta adrenergica (simpato-surrenalica) alla
IOT. Di conseguenza non c'è il picco di pressione e di tachicardia.
Questo farmaco possiede delle proprietà sedative che lo possono
far prendere in considerazione anche per la induzione. La rapidità
e relativa fugacità di azione e lo scarso effetto sulla PA lo rendono
sicuro. L' unico problema può essere l' ipertono muscolare che comunque
non si verifica ai dosaggi testè descritti.
-
Betabloccanti: esmololo 500y/kg 2' prima della induzione
possono avere un certo effetto sulla risposta adrenergica alla intubazione.
Attenzione alle bradicardie!
-
Precurarizzazione: per ridurre l' effetto fascicolatorio
della succinilcolina può essere somministrata una dose di curaro
non depolarizzante come il vecuronio pari al 10% della dose terapeutica
circa 3' prima di questa. Ad esempio 0.01 mg/kg di vecuronio.
-
Atropina 0,02 mg/kg sotto i 5 anni di età per
ridurre l'effetto vagale della succinilcolina 1-2 minuti prima di questa.
|
| Sedazione t =-2' 0'
Paralisi t= 0' |
I sedativi rapidi e i curari hanno un inizio di azione
fondamentalmente comparabile. I farmaci quindi possono essere somministrati
praticamente assieme.
Nel nostro servizio vengono impiegati questi agenti sedativi:
-
Tiopentone :è un agente starter di grande potenza
e di estrema rapidità di azione. L' onset è di 10-30 sec
ed ha una durata di azione paragonabile alla succinilcolina. La sostanza
ha un notevole effetto inotropo negativo emodinamicamente significativo,
soprattutto nel paziente ipovolemico in cui causa ipotensione da depressione
miocardica. Nel paziente instabile appare opportuno ridurre la dose che
varia da 2 a 5 mg/kg e cominque somministrarlo lentamente. Questo prodotto
offre una interessante protezione dal picco pressorio da intubazione oltre
che un effetto cerebroprotettore. L' asma cotituisce una controindicazione
relativa a causa della liberazione di istamina prodotta dal TPS.
-
Propofol: presso il nostro servizio è assolutamente
il prodotto ampiamente più usato nella ISR extraopedaliera. Il Diprivan©
ha un profilo di azione abbastanza simile a quello del tiopentone con una
durata di azione di 10-15min. Non presenta l' azione istaminergica e riduce
parimenti la PIC. Notevole è l' effetto emodinamico quindi il prodotto
va riservato ai pazienti emodinamicamente stabili. Dosaggio 1-2,5 mg/kg.
-
Ketamina: questa sostanza viene in generale poco impiegata
nel nostro paese. Gli urgentisti francesi ne fanno un discreto uso. Il
prodotto, alla dose classica di 1,5 - 2 mg/kg va riservato ai casi di broncospasmo
e ai soggetti con grave instabilità emodinamica. Non va usato nel
trauma cranico in quanto può elevare la PIC. Il vantaggio è
dato proprio dalla mancanza di depressione miocardica. L' ipertono muscolare
può dare un laringospasmo che naturalmente scompare con la curarizzazione.
-
Midazolam 0.1-0.4 mg/kg. E' un prodotto ad azione
rapida :2-3minuti e a durata di azione corta. Il farmaco non protegge dagli
effetti emodinamici della intubazione nè dal rialzo della PIC. Il
farmaco quindi non va usato da solo.
-
Fentanyl Il farmaco può essere impiegato come
agente unico di induzioni a dosi piuttosto elevate : 5-7 µg/kg. ha
un inzio di azione rapido e non modifica in maniera emodinamicamente significativa
la PA
Alcuni autori canadesi consigliano
una miscela di induzione composta da 2-3 µg/kg di fentanyl + 0.1-0.3
mg/kg di midazolam. Si ottiene un interessante effetto di sommazione (come
è noto la sinergia fra oppioidi e bdz è notevole) con riduzione
degli effetti collaterali.
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Per quanto riguarda gli agenti curarizzanti nel nostro
servizio la scelta cade su un solo prodotto :
-
Succinilcolina: il farmaco depolarizzante ha una azione
rapidissima che si instaura in 15-20 secondi e dura 8-10 minuti. La dose
standard è di 1.5 mg/kg .Nell'adulto è di prima scelta mentre
nel bambino a causa della frequente insorgenza di bradicardia va usato
con cautela. Bisogna tenere conto delle controindicazioni e degli effetti
collaterali: in farmaco da fascicolazioni con conseguente incremento della
PIC; può dare, come si è detto, bradicardia e iperkaliemia.
Quindi va evitata nell' ustionato nel soggetto con miolisi traumatica (crush
syndrome).
|
| Protezione + 15 sec |
Iniziare la manovra di Sellick per i 30 secondi necessari
alla IOT |
| INTUBAZIONE +45 |
La riserva di O2 ci consente di agire con calma |
| Controllo posizione tubo |
con capnometria e/o ascoltazione toracica. Stop manovra
di Sellick una volta confermata la posizione del tubo.
Analgesia, sedazione e curaro ad azione lunga (es vecuronio) |
| alternativa!!!!!!! |
Se le cose si mettono male essere
pronti a utilizzare :
-
combitube
-
ambu e maschera
-
maschera laringea
-
cricotirotomia ecc.
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Alcune piccole annotazioni operative:
-
Quando si usa la succinilcolina è meglio non basarsi
sulla scomparsa del riflesso ciliare che è il primo a sparire ma
verificare il rilasciamento della mandibola che è un muscolo
che si rilassa fra gli ultimi.
-
Se il paziente è noto per ipertermia maligna (è
raro ma può sempre capitare!!!) si deve procedere con un agente
non depolarizzante come il vecuronio 0.1-0.3 mg/kg al posto della succinilcolina.
-
E' assolutamente raccomandabile non fare troppo affidamento
sulla diminuzione della saturazione per verificare la corretta intubazione.
Il fenomeno della desaturazione, se abbiamo fatto una ottima denitrogenizzazione,
è relativamente tardivo e se si è finiti col tubo il esofago
si fa in tempo ad insufflare lo stomaco in maniera drammatica prima della
desaturazione. Le conseguenze possono essere gravi creandosi una condizione
di grave rischio di inalazione.
BIBLIOGRAFIA
Oltre alle due fonti già citate segnaliamo:
Rosen P. Barkin R. Emergency medecine Concepts and
clinical practice, 4^ ed 1998 pp1-17
American College of Em. Phys. Rapid-sequence intubation.
Ann.Em. Med. 4/1997; 29:573
Bernardin B., Vadeboncoeur A. Sito internet Centre hospitalier
Piedmont-Yamaska CA (Quebec)