REGIONE VENETO ASL 1 BELLUNESE
Presidio Ospedaliero di Pieve di Cadore
SERVIZIO DI ANESTESIA E RIANIMAZIONE SUEM 118
Primario Dr. Angelo COSTOLA
Pio Solero "Tre Cime di Lavaredo" 1962
Collezione Privata Belluno
AUTOMEDICA IN TERRITORIO MONTANO :ESAME DI UN ANNO DI UTILIZZO (1998)
Dr A. Costola , Dr. R. Bucciarelli, C.S. G. Camarotto
Premessa
L' automedica costituisce
da anni un mezzo avanzato ideale per interventi rapidi, soprattutto in
appoggio ad ambulanze non medicalizzate. Il teatro operativo peminente
di questo mezzo è quello urbano e suburbano. L' uso del mezzo in
territorio montano è sicuramente nuovo e l' attivazione di un mezzo
presso il presidio ospedaliero di Pieve di Cadore costituisce un esperimento
interessante soprattutto ove vi siano piccoli ospedali non attrezzati e
dove operino servizi di ambulanze non medicalizzate.
L' idea
In data 10/12/1997, nel quadro di una razionale riorganizzazione del servizio di emergenza territoriale nel territorio Cadore - Comelico - Ampezzano, veniva attivato un mezzo veloce di socorso avanzato (ALS) collocato presso l' Ospedale di pieve di Cadore. L'avvio del servizio costituiva il traguardo di una felice intuizione progettuale che trova il primum movens in uno studio di fattibilità risalente all' inizio del 1997. In detto progetto veniva posto l' accento su alcune premesse fondamentali:
* Il territorio della Provincia di Belluo presenta una distribuzione sul territorio di 21 sedi dotate di ambulanze per un totale di 57 mezzi. Di questi solo tre sono medicalizzati (Pieve di Cadore, Cortina e Feltre saltuariamente).
*La situazione orografica della Provincia non consente spostamenti rapidi di mezzi soprattutto in stagione invernale quando le carenze della rete viaria e le condizioni meteo creano grossi problemi.
*La scelta logica di medicalizzare sistematicamente le ambulanze è apparsa subito impraticabile per la limitata disponibilità numerica di personale e per i costi decisamente elevati della operazione.
*La C.O. ha utilizzato in diversi casi l' elicottero in appoggio ai mezzi terrestri non medicalizzati. Il rendez-vous di questo tipo è stato effettuato per situazioni altamente critiche con ottimi risltati in termini di rapidità ed efficacia. L' aappoggio sistematico è comunque difficilmente realizzaile per ovvi motivi legati alcosto, alladisponiblità del mezzo, alla limitazione data dalle ore notturne in cui il mezzo ad ala rotante può essere utilizzato solo per trtasferimenti secondari da piazzole omologate.
*Il progetto"automedica" vero e proprio prevedeva l' utilizzo di tre mezzi dalle identiche caratteristiche da collocare negli ospedali di Pieve di C, Agordo e belluno. detti mezzi avrebbero operato in rendez-vous con i vari mezzi BLS competenti per territorio.
*I costi di esercizio appaiono
sicuramente più bassi tenendo conto della grande flessibilità
del sistema che può essere modulato anche in base agli incrementi
del bacino di utenza che varia durante la stagione turistica.
Le caratteristiche del mezzo
nell' utilizzo in territorio montano un mezzo da impiegare come automedica deve presentare una serie di irrinunciabili caratteristiche minime:
-motore potente
-trazione sulle quattro ruote
-ingombro esterno limitato
-buona abitabilità
-manutenzione ridotta
-praticità d' uso.
Dopo opportuna valutazione
, il mezzo scelto per l' attivazione del promo servizio presso il Presidio
Ospedaliero di Pieve di Cadore è stato il Toyota Corolla 1800 4wd
Station Wagon. Il veicolo risponde pienamente ai requisiti richiesti: motore
da 110 CV abbinato ad una trazione integrale con ABS. La cellula abitativa
consente di trasportare agevolmente l' equipaggio e le attrezzature e le
dimensioni esterne rimangono contenute in modo da conentire l' accesso
anche su strade più strette del normale. La trasformazione del veicolo
è stata effettuata dalla ditta ARICAR che ne ha curato la dotazione
a norme CEI e la reimmatricolazione presso la MCTC come veicolo ad uso
speciale a norma delDL 5-11-1996. Un mezzo del genere è perfettamente
in grado di muoversi in qualsiasi condizione climatica e del fondo stradale
senza limitazioni di uso.
La dotazione sanitaria
Il veicolo veniva attrezzato con un completo equipaggiamento ALS pèrivilegiante innanzitutto la leggerezza e la praticità d' uso:
-Set da immobilizzazione comprendente una barella a cucchiaiao e set di colari cervicali
-Monitor defibrillatore LIFEPAK 5 particolarmente leggero e poco ingombrante
-Bombola portatile do ossigeno spalleggabile
-Aspiratore portatile Laerdal
-Materasso a depressione
-Estricatore KED
-Respiratore a logica fluidica portatile Medumat
-Pulsiossimetro portatile tascabile Nonin Onyx
-Zaino sanitario comprendente
tutti i presidi per un soccorso sanitario avanzato: farmaci, materiale
da infusione, kit da intubazione, combitube ecc..
Il contesto operativo
La situazione territoriale e organizzativa in cui è stata utilizzata la prima automedica è la seguente ben evidenziabile dalla cartiba schematica che segue.
Al centro dell' area in esame si trova il Presidio ospedaliero di pieve di cadore che è dotato di pronto Soccorso, Chirurgia, Trapia Intensiva , Servizio di cardiologia e TAC. Qui staziona il mezzo veloce. Gli altri due presidi ospedalieri inquadrabili nell' ambito del DEU provinciale sono quello di Cortina d' Ampezzo che fa capo ad un ospedale specializzato ortopedico e a quello di Auronzo di Cadore dotato di un reoarto di medicina ed uno di psichiatria. Complessivamente nell' area operano una decina di ambulanze BLS in dotazione a gruppi di volontari, ai VVFF di S.Stefano di Cadore e alla ULSS. Per quanto riguarda gli altri mezzi di soccorso avanzato abbiamo un Centro Mobile di Rianimazione operante nelle ore diurne, nei week-end ed in alta stagione a Cortina. Un secondo Centro Mobile lo troviamo a Pieve in servizio h24.
La centrale operativa ha definito dei protocolli operativi nuovi
dopo la messa in servizio dell' automedica: quest' ultima costituiva un
supporto ALS per i mezzi BLS operanti sul territorio comprendente Centro
cadore, val del Piave fin quasi a Longarone, Comelico, valle dell' Ansiei,
Sappada e gran parte della valle del Boite. Per urgenze comprese entro
i 10-12 minuti di percorrenza dall' Ospedale di Pieve di Cadore viene mantenuta
l' ambulanza ALS e pre percorrenze maggiori si opera in rendez-vous tra
mezzi BLS ed automedica. L' automedica trasferisce medico e se necessario
anche l' infermiere con tutto l' equipaggiamanto sul mezzo BLS .
Esame di un anno di attività
E' stato preso in esame un periodo di tredici mesi che va dal dicembre de 1997 al dicembre del 1998. Il numero di inrerventi totali dell' automedica è stato di 126 su un totale di 436 interventi ALS oprati con mezzo terrestre.
la distribuzione annua degli interventi evidenziadue picchi : uno in Giugno-Agosto ed uno in Dic-Feb che vanno collegati all' incremento di popolazione turistica del comprensorio.
I codici di attivazione del mezzo sono stati in 118 casi Gialli o Rossi e in 8 casi Verdi.
In 99 casi è stato fatto un intervento di rendez-vous come descritto poc' anzi. In 21 casi l' automedica ha trsaportato l' equipe sanitaria presso l' Ospedale di auronzo per organizzare un successivo trasporto di pazienti critici in strutture idonee. In 6 casi c' è stato l' intervento mirato sul territorio della sola automedica.
| Emergenze neurologiche | 49 |
| Emergenze cardiologiche | 40 |
| Emergenze chirurgiche addominali | 11 |
| Emergenze traumatologiche varie | 10 |
| Emergenze psichiatriche | 3 |
| Emergenze ginecologiche | 2 |
| Altre emergenze | 11 |
Per quanto riguarda i tempi di rendez-vous, l' automedica cia
ha consentito tempi medi di 15,5 minuti tenendo conto della viabilità
non agevole e dei lunghi tragitti da percorrere.
Prospettive future e conclusioni
Per quanto riguarda il futuro del servizio, dovrà essere senz' altro migliorato l' equipaggiamento, passando ad un monitor defibrillatore di tipo modulare con possibilità di monitoraggio della pressione non invasiva, pulsiossimetria integrata e capnometria.
Il servizio di automedica, dopo questo esperimento pilota sarà esteso anche ai presidi ospedalieri provinciali attualmente sprovvisti di soccorso ALS.
Una conclusione che si può trarre da quanto
sopra esposto è che il sistema di soccorso integrato automedica-ambulanza
BLS risulta efficace anche in un contesto territoriale fatto di strade
impervie e di lunghe distanze a condizione che i mezzi siano adatti al
servizio e che vi sia una impeccabile e assoluta integrazione con la Centrale
Operativa del 118.